Giacomo Puccini: Suor Angelica
   

SUOR ANGELICA
Opera in un atto

Libretto
Giovacchino Forzano

Prima rappresentazione
14 dicembre 1918, New York (Metropolitan Opera)

Personaggi
SUOR ANGELICA (Soprano)
LA ZIA PRINCIPESSA (Contralto)
LA BADESSA (Mezzosoprano)
LA SUORA ZELATRICE (Mezzosoprano)
LA MAESTRA DELLE NOVIZIE (Contralto)
SUOR GENOVIEFFA(Soprano)
SUOR OSMINA (Mezzosoprano)
SUOR DOLCINA (Mezzosoprano)
LA SUORA INFIRMIERA (Mezzosoprano)
LE CERVATRICI (Mezzosoprani)
LE NOVIZIE (Mezzosoprani)
LE CONVERSE (Soprano e Mezzosoprano)

CORO
Suore, Novizie

Luogo
in un monastera italiana

Epoca
sul finire del 1600


ATTO UNICO

L'interno di un Monastero. La chiesetta e il chiostro. Nel fondo, oltre gli archi di destra, il cimitero; oltre gli archi di sinistra, l'orto. Nel mezzo della scena, cipressi, una croce, erbe e fiori. Nel fondo a sinistra, fra piante di acoro, una fonte il cui getto ricadrà in una pila in terra.

LA PREGHIERA

Si apre il velario.

Tramonto di primavera. Un raggio di sole batte al disopra del getto della fonte. La scena è vuota. Le suore son in chiesa e cantano.

CORO DI SUORE
interno
Ave Maria, Ave Maria,
piena di grazia, il Signore è teco,
Due converse, in ritardo per la preghiera, traversano la scena; si soffermano un istante ad ascoltare un cinguettio che scende dai cipressi, quindi entrano in chiesa.
Tu sei benedetta fra le donne,
benedetto il frutto del ventre tuo, Gesù.

Suor Angelica, anch'essa in ritardo, esce da destra e si avvia in chiesa, apre la porta e fa l'atto di penitenza delle ritardatarie che le due converse non hanno fatto, ossia si inginocchia e bacia la terra; quindi richiude la porta.

SUOR ANGELICA
di dentro
Prega per noi peccatori, ora e nell'ora della nostra morte.

CORO DI SUORE
Prega per noi peccatori, ora e nell'ora della nostra morte.
E così sìa.

La preghiera termina. Le monache escono dalla chiesa a due per due. La Badessa si sofferma davanti alla croce. Le monache, passandole innanzi, fanno atto di reverenza. La Badessa le benedice, quindi si ritira a sinistra.
Le suore restano unite formando, a piccoli gruppi, una specie di semicerchio. La Sorella zelatrice viene, nel mezzo.


LE PUNIZIONI

LA SORELLA ZELATRICE
alle due converse che sono passate  prima
Sorelle in umiltà,
mancaste alla quindéna,
ed anche Suor Angelica,
che però fece contrizione piena.
Invece voi, sorelle,
peccaste in distrazione
e avete perso un giorno di quindèna!

UNA CONVERSA
M'accuso della colpa
e invoco una gran pena,
e più grave sarà,
più grazie vi dirò,
sorella in umiltà.

Resta in attesa della penitenza mentre la zelatrice medita.

LA MAESTRA DELLE NOVIZIE
alle due novizie,  come spiegando
(Chi arriva tardi in coro,
si prostri e baci terra.)

LA SORELLA ZELATRICE
alle converse
Farete venti volte
la preghiera mentale
per gli afflitti, gli schiavi
e per quelli che stanno
in peccato mortale.

UNA CONVERSA
Con gioia e con fervore!

LE DUE CONVERSE
con entusiasmo
Christo Signore,
Sposo d'Amore,

UNA CONVERSA
avviandosi
io voglio sol piacerti,
Sposo d'Amor,

L’ALTRA CONVERSA
io voglio sol piacerti,

LE DUE CONVERSE
ora e nell'ora
della mia morte!
si ritirano compunte sotto gli archi di destra
Amen!

LA SORELLA ZELATRICE
a Suor Lucilla, porgendole l'occorente  per filare
Suor Lucilla, il lavoro. Ritiratevi
e osservate il silenzio.

Suor Lucilla si avvia sotto gli archi di destra, prende la rocca che è sopra una panca e si mette a filare

LA MAESTRA DELLE NOVIZIE
alle due novizie, come prima
(Perché stasera in coro
ha riso e fatto ridere.)

LA SORELLA ZELATRICE
a Suor Osmina
Voi, Suor Osmina, in chiesa
tenavate nascoste nelle maniche
due rose scarlattine.

SUOR OSMINA
indocile
Non è vero!

LA SORELLA ZELATRICE
severa ma senza asprezza
Sorella, entrate in cella.

Suor Osmina scuote le spalle

Non tardate! La Vergine vi guarda!

Suor Osmina si avvia senza far parola. Le suore la seguono con lo sguardo fino a che non è scomparsa nella sua cella e mormorano:

SEI SUORE
Regina Virginum, ora pro ea.

Suor Osmina chiude bruscamente la porta della sua cell


LA RICREAZIONE

LA SORELLA ZELATRICE
Ed or, sorelle in gioia,
poiché piace al Signore
e per tornare
più allegramente
a faticare
per amor Suo,
ricreatevi!

LE SUORE
Amen!

Le figure bianchi delle suore si sparpagliano per il chiostro e oltre gli archi. Suor Angelica zappetta la terra e inaffia l’erbe e i fiori

SUOR GENOVIEFFA
gaiamente
Oh, sorelle, sorelle!
Io voglio rivelarvi
che una spera di sole
è entrata in clausura!
Guardate dove batte,
là, là fra la verzura!
Il sole è sull'acoro!
Comincian le tre sere
della fontana d'oro!

ALCUNE SUORE
È vero, fra un istante
vedrem l'acqua dorata!
E per due sere ancora!
È maggio! È maggio!
È il bel sorriso di Nostra Signora
che viene con quel raggio.
Regina di Clemenza, grazie!
Grazie!

UNA NOVIZIA
Maestra, vi domando
licenza di parlare.

LA MAESTRA DELLE NOVIZIE
Sempre per laudare
le cose sante e belle.

LA NOVIZIA
Qual grazia della Vergina
rallegra le sorelle?

LA MAESTRA DELLE NOVIZIE
Un segno risplendente
della bontà di Dio!
Per tre sere dell'anno solamente,
all'uscire dal coro,
Dio ci concede di vedere il sole
che batte sulla fonte e la fa d'oro.

LA NOVIZIA
E le altre sere?

LA MAESTRA DELLE NOVIZIE
O usciamo troppo presto e il sole è alto,
o troppo tardi e il sole è tramontato.

ALCUNE SUORE
con un accento di grande malinconia
Un altr'anno è passato!
È passato un altr'anno!
E una sorella manca…

Le suore, assorte, sembrano rievocare l’immagine della sorella che non è più

SUOR GENOVIEFFA
improvvisamente, con accento ingenuo e quasi lieto
O sorella in pio lavoro,
quando il getto s'è infiorato,
quando il getto s'è indorato,
non sarebbe ben portato
un secchiello d'acqua d'oro
sulla tomba a Bianca Rosa?

LE SUORE
Sì, la suora che riposa
lo desidera di certo.

SUOR ANGELICA
I desideri sono i fiori dei vivi,
non fioriscon nel regno delle morte,
perché la madre Vergine soccorre,
e in Sua benignità
liberamente al desiar precorre.
Prima che un desiderio sia fiorito
la Madre delle Madri l'ha esaudito.
O sorella, la morte è vita bella!

LA SORELLA ZELATRICE
Noi non possiamo
nemmen da vive avere desiderî.

SUOR GENOVIEFFA
Se son leggeri e candidi, perché?
Voi non avete un desiderio?

LA SORELLA ZELATRICE
Io no!

UN’ALTRA
Ed io nemmeno!

UN’ALTRA
Io no!

UNA NOVIZIA
Io no!

SUOR GENOVIEFFA
Io sì,
lo confesso.
volge lo sguardo in alto
Soave signor mio,
tu sai che prima d'ora
nel mondo ero pastora…
Da cinqu'anno non vedo un agnellino.
Signore, ti rincresco
se dico che desidero
vederne uno piccino,
poterlo carezzare,
tocargli il muso fresco
e sentirlo belare?
Se è colpa, t'offerisco
il Miserere mei.
Perdonami, Signore,
Tu che sei l'Agnus Dei.

SUOR DOLCINA
grassottella e rubiconda
Ho un desiderio anch'io!

LE SUORE
Sorella, li sappiamo
i vostri desiderî.
Qualche boccone buono!
Della frutta gustosa!
La gola è colpa grave!
alle novizie
È golosa! È golosa!

Suor Dolcina resta mortificata e interdetta

SUOR GENOVIEFFA
a Suor Angelica che sta annaffiando i fiori
Suor Angelica, e voi
avete desideri?

SUOR ANGELICA
volgendosi verso le suore
Io? No, sorella mia.

Si volge ancora ai fiori

LE SUORE
faccendo gruppo dalla parte opposta a Suor Angelica. A bassa voce
Che Gesù la perdoni,
ha detto una bugia!
Ha detto una bugia!

UNA NOVIZIA
avvicinandosi, curiosa
Perché?

ALCUNE SUORE
piano
Noi lo sappiamo,
ha un grande desiderio!
Vorrebbe aver notizie
della famiglia sua!
Sono più di sett'anni,
da quando è in monasterio,
non ha avuto più nuove.
E sembra rassegnata,
ma è tanto tormentata!
Nel mondo era ricchissima,
lo disse la Badessa.
Era nobile!
Nobile? Principessa!
La vollero far monaca,
sembra per punizione!
Perché?
Chi sa!
Mah!?

LA SORELLA INFIRMIERA
accorre affannata
Suor Angelica, sentite!

SUOR ANGELICA
O sorella infermiera,
che cosa accadde, dite!

LA SORELLA INFIRMIERA
Suora Chiara, là nell'orto,
assettava la spalliera
delle rose. All'improviso
tante vespe sono uscite,
l'han pinzata qui nel viso.
Ora è in cella e si lamenta.
Ah, calmatele, sorella,
il dolor che la tormenta.

ALCUNE SUORE
Poveretta!

SUOR ANGELICA
Aspettate, ho un'erba e un fiore.

corre cercando fra i fiori e l’erbe

LA SORELLA INFIRMIERA
Suor Angelica ha sempre una ricetta
buona, fatta coi fiori,
sa trovar sempre un'erba benedetta
per calmare i dolori!

SUOR ANGELICA
alla Suora infermiera porgendole alcune erbe
Ecco, questa è calenzola:
col latticcio che ne cola
le bagnate l'enfiagione.
E con questa una pozione.
Dite a sorella Chiara
che sarà molto amara
ma che la farà bene.
E le direte ancora
che punture di vespe
sono piccole pene,
e che non si lamenti,
ché a lamentarsi crescono i tormenti.

LA SORELLA INFIRMIERA
Le saprò riferire.
Grazie, sorella, grazie.

SUOR ANGELICA
Sono qui per servire.


IL RITORNO DELLA CERCA

Dal fondo a sinistra entrano due Suore cercatrici conducendo un ciuchino carico di roba

LE CERCATRICI
Laudata Maria!

TUTTE
E sempre sia!

LE CERCATRICI
Buona cerca stasera,
sorella dispensiera!

Le Suore si fanno intorno al ciuchino; le cercatrici scaricano e consegnano le limioine alla Sorella dispensiera

UNA CERCATRICE
Un otre d'olio.

SUOR DOLCINA
Uh, buono!

L’ALTRA CERCATRICE
Nocciòle, sei collane.

UNA CERCATRICE
Un panierin di noci.

SUOR DOLCINA
Buone con sale e pane!

LA SORELLA ZELATRICE
riprendendola
Sorella!

UNA CERCATRICE
Qui farina,
e qui una caciottella
che suda ancora latte,
buona come una pasta,
e un sacchetto di lenti,
dell'uova, burro e basta.

ALCUNE SUORE
Buona cerca stasera,
sorella dispensiera!

Una cercatrice porta via il ciuchino

L’ALTRA CERCATRICE
a Suor Dolcina
Per voi, sorella ghiotta.

SUOR DOLCINA
Un tralcetto di ribes!
vedendo che le altre si scandalizzano
Degnatene, sorelle!

ALCUNE SUORE
Grazie! Grazie!

UNA SUORA
scherzosamente
Uh, se ne prendo un chicco la martorio!

SUOR DOLCINA
No, no, prendete!

ALCUNE SUORE
Grazie!

Formano un gruppetto a destra e beccano il ribes, fra risatine discrete

LA CERCATRICE
Chi è venuto stasera in parlatorio?

ALCUNE SUORE
Nessuno.
Perché?

LA CERCATRICE
Fuor del portone c'è
fermata una ricca berlina.

SUOR ANGELICA
volgendosi, come assalita da una improvvisa inquietudine
Come, sorella? Come avete detto?
Una berlina è fuori?
Ricca?

LA CERCATRICE
Da gran signori.
Certo aspetta qualcuno
che è entrato nel convento
e forse fra un momento
suonerà la campana a parlatorio.

SUOR ANGELICA
con ansia crescente
Ah, ditemi, sorella,
com'era la berlina?
Non aveva uno stemma?
Uno stemma d'avorio?
E dentro tappezzata
d'una seta turchina
ricamata in argento?

LA CERCATRICE
interdetta
Io non lo so, sorella.
Ho veduto soltanto
una berlina … bella.

LE SUORE
osservano Suor Angelica
È diventata bianca.
Ora è tutta vermiglia!
Poverina!
È commossa!
Spera che sien persone di famiglia!
Una campanella ritocca; le suore accorrono da ogni parte
Vien gente in parlatorio!
Una visita viene!
Per chi?
Per chi sarà?
Fosse per me!
Per me!
Fosse mia madre
che ci porta le tortorine bianche!
Fosse la mia cugina di campagna
che porta il seme di lavanda buono!

Suor Genovieffa si avicina alle compagne e quasi interrompe queste esclamazioni indicando con un gesto pietoso Suor Angelica

SUOR ANGELICA
colgendo gli occhi al cielo, mormora
O Madre eletta,
leggimi nel cuore,
volgi per me
un sorriso al Salvatore.

Il gruppo delle suore si avvicina in silenzio a Suor Angelica. Suor Genovieffa esce dal gruppo e con grande dolcezza:

SUOR GENOVIEFFA
O sorella in amore,
noi preghiam la Stella delle Stelle,
che la visita, adesso, sia per voi.

SUOR ANGELICA
commossa
Buona sorella, grazie!

Da sinistra entra la Badessa per chiamare la suora che dovrà andare al parlatorio. Suor Angelica ha sempre gli occhi volti al cielo, immobile come se tutta la sua vita fosse sospesa.

LA BADESSA
chiamando
Suor Angelica!

Fa cenno che le suore si ritirino

LE SUORE
come respirando, finalmente
Ah!

Il getto della fonte si è indorato, le suore riempiono un secchiello d’acqua, si avviano veso il cimitero e scompaiono

SUOR ANGELICA
Madre, Madre, parlate!
Chi è?
Son sett'anni che aspetto una parola,…
una nuova, uno scritto.
Tutto ho offerto alla Vergine
in piena espiazione.

LA BADESSA
Offritele anche l'ansia
che adesso vi scompone!

Suor Angelica, affranta, si curva lentamente in ginocchio e si racoglie

 VOCI DELLE SUORE
Le voci delle suore arrivano dal cimitero
Requiem aeternam
dona ei, Domine,
et lux perpetua
luceat ei.
Requiescat in pace. Amen,

SUOR ANGELICA
alzando gli occhi
Madre, sono serena e sottomessa.

LA BADESSA
È venuta a trovarvi
vostra zia Principessa.

SUOR ANGELICA
Ah!

LA BADESSA
In parlatorio
si dica quanto
vuole ubbidienza,
necessità.
Ogni parola è udita
dalla Vergine Pia.

SUOR ANGELICA
La Vergine m'ascolti e così sia.


LA ZIA PRINCIPESSA

LA ZIA PRINCIPESSA
Il Principe Gualtiero vostro padre,
la Principessa Clara vostra madre,
quando venti anni or sono
vennero a morte…
La vecchia si interrompe per farsi il segno della croce
Mi affidarono i figli
e tutto il patrimonio di famiglia.
Io dovevo dividerlo
quando ciò ritenessi conveniente,
e con giustizia piena.
È quanto ho fatto. Ecco la pergamena.
Voi potete osservarla, discuterla, firmarla.

SUOR ANGELICA
umile
Dopo sett'anni … son davanti a voi…
Ispiratevi a questo luogo santo…
È luogo di clemenza …
È luogo di pietà…

LA ZIA PRINCIPESSA
come una condanna
Di penitenza.
Io debbo rivelarvi la ragione
perché addivenni a questa divisione:
Vostra sorella
Anna Viola
andrà sposa.

SUOR ANGELICA
Sposa?!
Sposa la piccola
Anna Viola,
la sorellina,
la piccina?
si interrompe; pensa un attimo
Ah!…Son sett'anni!
Son passati sett'anni!
O sorellina bionda che vai sposa,
o sorellina mia, tu sia felice!
E chi la ingemma?

LA ZIA PRINCIPESSA
Chi per amore condonò la colpa
di cui macchiaste il nostro bianca stemma.

SUOR ANGELICA
Sorella di mia madre,
voi siete inesorabile!

LA ZIA PRINCIPESSA
Che dite? E che pensate?
Implacata on io? Inesorabile?
Vostra madre invocate
quasi contro di me?
Di frequente, la sera,
là, nel nostro oratorio,
io mi raccolgo…
Nel silenzio di quei raccoglimenti,
il mio spirito par che s'allontani
e s'incontri con quel di vostra madre
in colloqui eterei, arcani!
Come è penoso
udire i morti dolorare e piangere!
Quando l'estasi mistica scompare
per voi serbata ho una parola sola:
Espiare!
Offritela alla Vergine
la mia giustizia!

SUOR ANGELICA
Tutto ho offerto alla Vergine,… sì,… tutto!
Ma v'è un'offerta che non posso fare!
Alla Madre soave delle Madri
non posso offrire di scordar… mio figlio.
Il mio figlio!
La creatura che mi fu strappata,
che ho veduto e baciato una sol volta!
Creatura mia! Creatura mia lontana!
È questa la parola
che imploro da sett'anni!
Parlatemi di lui!
Com'è, com'è mio figlio?
Com'è dolce il suo volto?
Come sono i suoi occhi?
Parlatemi di lui,
di mio figlio!
Un silenzio: la vecchia tace, guardando la madre in angoscia
Perché tacete?
Un altro istante di questo silenzio
e vi dannate per l'eternità!
La Vergine vi ascolta e Lei vi giudica…

LA ZIA PRINCIPESSA
Or son due anni
venne colpito
da fiero morbo…
Tutto fu fatto per salvarlo…

SUOR ANGELICA
È morto?
La zia curva il capo e tace
Ah!


LA GRAZIA

SUOR ANGELICA
Senza mamma,
o bimbo, tu sei morto!
Le tue labbra,
senza i baci miei,
scoloriron
fredde, fredde.
E chiudesti,
o bimbo, gli occhi belli.
Non potendo
carezzarmi,
le manine
componesti in croce…
E tu sei morto
senza sapere
quanto t'amava
questa tua mamma.
Ora che sei un angelo del cielo,
ora tu puoi vederla la tua mamma!
Tu puoi scendere giù pel firmamente
ed aleggiare intorno a me,… ti sento…
sei qui… mi baci… m'accarezzi.
Ah, dimmi quando in cielo potrò vederti,
quando potrò baciarti!
Oh, dolce fine di ogni mio dolore!
Quando in cielo con te potrò salire?
Quando potrò morire?
Dillo alla mamma, creatura bella,
con un leggero scintillar di stella…
Parlami, amore…, amore!

LE SUORE
Sorella, o buona sorella,
la Vergine ha accolto la prece.
Sarete contenta, sorella,
la Vergine ha fatto la grazia.

SUOR ANGELICA
La grazia è discesa dal cielo,
già tutta m'accende,
risplende!
Già vedo, sorella, la meta…
Sorella, son lieta!
Cantiamo! Già in cielo si canta…
Lodiamo la Vergine santa!

TUTTE
Lodiamo la Vergine santa!

VOCE DI ANGELICA
La grazia è discesa dal cielo!

SUOR ANGELICA
Suor Angelica ha sempre una ricetta
buona fatta coi fiori.
Amici fiori che nel piccol seno
racchiudete le stille del veleno.
Ah, quanto cure v'ho prodigate!
Ora mi compensate.
Per voi, miei fior, io morirò.
Addio, buone sorelle, addio!
Io vi lascio per sempre.
M'ha chiamata mio figlio!
Dentro un raggio di stelle
m'è apparso il suo sorriso,
m'ha detto: Mamma, vieni in paradiso!
Addio! Addio!
Addio, chiesetta!
In te quanto ho pregato!
Buona accoglievi preghieri e pianti.
È discesa la grazia benedetta!
Muoio per lui e in ciel lo rivedrò!


IL MIRACOLO

SUOR ANGELICA
Ah! Son dannata!
Mi son data la morte!
Io muoio in peccato mortale!
Madonna, salvami!
Per amor di mio figlio
ho smarrita la ragione!
Non mi fare morire in dannazione!
Dammi un segno di grazia!
O Madonna, Madonna,
Salvami, salvami!
Una madre ti prega,
una madre t'implora…
O Madonna, salvami!

GLI ANGELI
O gloriosa virginum,
sublimis inter sidera,
qui te creavit, parvulum
lactente nutris ubere.
Quod Heva tristis abstulit
tu reddis almo germine:
Intrent ut astra flebiles,
coeli recludis cardines.

SUOR ANGELICA
Ah!…
La Vergine sosopinge, con dolce gesto, il bimbo verso la moribonda…
Ah!…

Muore